Impianti antincendio a schiuma
Gli impianti di spegnimento ad acqua schiuma utilizzano l’acqua oppure un composto di liquido schiumogeno per contenere o spegnere gli incendi. Ci sono diverse tipologie di impianti:
- Reti di idranti e naspi
- Impianti Sprinkler a secco e umido
- Impianti a diluvio
- Impianti a schiuma
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Reti idranti e naspi
Le reti idranti sono sistemi manuali atti a combattere gli incendi e sono presenti praticamente in ogni struttura soggetta a CPI sia di tipo industriale che di tipo civile. Possono essere suddivisi in:
- RETI IDRANTI A UMIDO – Ovvero le tubazioni sono sempre piene di acqua e all’occorrenza l’operatore può agire direttamente sul principio di incendio.
- RETI IDRANTI ORDINARIE – La maggior parte delle installazioni è coperta de questo tipo di installazione ed è progettabile in due modalità:
- PROTEZIONE INTERNA – Utilizza NASPI e idranti UNI 45 è utilizzata per un primo intervento sull’incendio o per proteggersi nelle operazioni di fuga.
- PROTEZIONE ESTERNA – Utilizza idranti UNI 70, sottosuolo e soprasuolo e richiede una preparazione dell’operatore. Contiene l’incendio all’interno della zona di intervento.
- RETI IDRANTI ALL’APERTO – Installazioni in attività che si sviluppano principalmente all’esterno quali campeggi, deposito rifiuti etc. Possono essere suddivise in:
- PROTEZIONE DI GRANDE CAPACITÀ – Richiede una preparazione dell’operatore e contiene l’incendio all’interno della zona di intervento.
- PROTEZIONE DI CAPACITA’ ORDINARIA – Utilizza NASPI e idranti UNI 45 ed è utilizzata per il primo intervento sull’incendio o per proteggersi nelle operazioni di fuga.
- RETI IDRANTI A SECCO si possono realizzare là dove il pericolo di gelo è elevato.
Impianti sprinkler
Gli impianti sprinkler sono sistemi di estinzione automatici che principalmente garantiscono il contenimento dell’incendio. Vengono applicati alle più svariate attività sia in campo industriale che in campo civile. Ecco le principali tipologie:
- A UMIDO – Le tubazioni sono sempre piene di acqua garantendo un rapido intervento in caso di incendio. In caso di pericolo di gelo è possibile inserire nelle tubazioni una miscela antigelo (solo per limitate porzioni)
- SECCO – Le tubazioni a valle della valvola sono vuote, pertanto, è un’installazione da utilizzare in caso di pericolo di gelo.
- PREAZIONE – Combina un impianto a secco e un sistema di rivelazione. Questi sistemi vengono utilizzati nel caso in cui si vuole preservare il bene da proteggere da un eventuale intervento accidentale è possibile suddividerli in due tipologie in funzione del metodo di attivazione.
Singolo interblocco
Il comando di scarica è dato da un sistema di rivelazione tradizionale (fumi/temperatura) oppure da una linea sprinkler pneumatica. L’attivazione della rivelazione comanda l’allagamento dei tubi che però non scaricheranno acqua fino alla rottura dell’ampollina dello sprinkler. Di contro la sola rottura dell’ampollina non determina la fuoriuscita dell’acqua fino al consenso della rivelazione in quanto i tubi non sono stati ancora allagati.
Doppio interblocco
Nel sistema a doppio interblocco l’allagamento del tubo avviene invece solo se entrambi i sistemi sono stati attivati (rivelazione e rottura dello sprinkler).
Impianti a diluvio
Gli impianti a diluvio lavorano principalmente a oggetto ovvero allagano l’intera superficie da proteggere e devono essere attivati manualmente oppure attraverso un sistema di rivelazione. Questi impianti utilizzano solo ugelli aperti (senza bulbo a rottura). Il principale campo di applicazione è quello industriale. Gli impianti a diluvio proteggono particolari apparecchiature quali trasformatori, casse olio, nastri. Si suddividono principalmente in funzione del tipo di attivazione come di seguito riportato:
- ATTIVAZIONE ELETTRICA – La partenza dell’impianto è assicurata da un impianto di rivelazione tradizionale collegato alla valvola a diluvio.
- ATTIVAZIONE PNEUMATICA – La partenza è assicurata da una o più linee sprinkler piene d’aria compressa . La rottura di un’ampollina dello sprinkler attiva la valvola diluvio.
- ATTIVAZIONE A UMIDO – La partenza assicurata da una o più linee sprinkler piene d’acqua in pressione. La rottura di un’ampollina dello sprinkler attiva la valvola a diluvio.
Stazioni di pompaggio e riserve idriche
La stazione di pompaggio e la riserva idrica sono il cuore di qualsiasi impianto antincendio ad acqua e devono essere in grado di fornire acqua ai sistemi soddisfando la richiesta idrica affinché l’impianto possa garantire le prestazioni e la durata prevista dal progetto. Ci sono numerose soluzioni, di seguito le principali:
- SOTTOBATTENTE – L’aspirazione dell’acqua è fatta nella parte
bassa della cisterna. - SOVRABATTENTE – Il vano è posizionato al di sopra della riserva
idrica. - AD ASSE VERTICALE – Il vano è posizionato al di sopra della
riserva idrica ma la pompa è immersa e sottobattente.
RISERVE IDRICHE:
- INTERRATE
- FUORI TERRA
Impianti antincendio a schiuma
Gli impianti di spegnimento a schiuma utilizzano un composto di liquido schiumogeno chimico e acqua che, miscelato con aria forma la schiuma che spegne l’incendio per soffocamento tramite un impianto sprinkler; la reazione chimica e termica permette, infatti, di separare il combustibile dall’ossigeno, raffreddandolo al tempo stesso.
Si tratta di un impianto particolarmente efficace in quelle situazioni nelle quali l’incendio può divampare velocemente e in maniera molto pericolosa, come, ad esempio, in presenza di impianti di produzione di energia o di lavorazione dei prodotti petrolchimici.
Gli impianti antincendio a schiuma si dividono in 3 principali tipologie in funzione del rapporto di espansione della schiuma:
- Impianti a bassa espansione. Sono impiegati in luoghi dove è necessario un rapido intervento e utilizzano ugelli posizionati sulla zona o sull’oggetto da proteggere oppure vedono l’installazione di lance brandeggiabili o automatiche che lanciano la schiuma nell’area protetta;
- Impianti a media espansione. Come nel caso degli impianti a bassa espansione, quelli a media espansione impiegano ugelli posizionati sulla zona o sull’oggetto da proteggere oppure vedono l’installazione di lance brandeggiabili o automatiche che lanciano la schiuma nell’area protetta. Vengono, però, installati in luoghi che vedono larghi spandimenti di idrocarburi, bacini di contenimento e aree di processo;
- Impianti ad alta espansione. Utilizzano versatori che lavorano a caduta posizionati nella parte alta del locale o del luogo da proteggere. È impiegata per raggiungere la saturazione totale e per la protezione di grandi volumi come nel caso di depositi di GPL e GNL e di pneumatici.
Perché preferire un impianto antincendio a schiuma
Un impianto antincendio a schiuma rappresenta l’unica soluzione in presenza di un potenziale rischio incendio dovuto a liquidi infiammabili. Allo stesso tempo, scegliere questo tipo di impianto permette di spegnere l’incendio impiegando meno risorse ma ottenendo la stessa efficacia.
In presenza, dunque, di liquidi potenzialmente infiammabili come impianti petrolchimici, depositi di rifiuti provenienti da raffinerie e resti di pneumatici ma anche industrie, industrie farmaceutiche, aeroporti, elisuperfici e piattaforme offshrore, l’impiego di questo impianto è l’unico modo per ottenere una protezione completa contro gli incendi.
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